I microtubuli e la tesi della mente estesa

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Stuart Hameroff, un anestesiologo dell’università dell’Arizona, stava considerando come i gas anestetici spengano la consapevolezza. Ad affascinarlo era il fatto che dei gas con caratteristiche talmente diverse come: il protossido d’azoto, ( N2O), l’etere (CH3CH2OCH2CH3), l’halothane (CF3CHClBr), il cloroformio (CHCl3) e l’isoflurane (CHF2OCHClCF3), potessero tutti provocare una perdita di consapevolezza. Ciò deve avere a che fare con altre proprietà, oltre a quelle chimiche. Hameroff supponeva che le sostanze usate per l’anestesia totale dovessero interferire in qualche modo con l’attività elettrica interna ai microtubuli; questa attività in seguito addormenta la consapevolezza. Se ciò fosse vero, allora sarebbe vero anche il contrario: l’attività elettrica dei microtubuli, che compongono la parte interna dei dendriti e dei neuroni nel cervello, deve essere in qualche modo il cuore della consapevolezza. I microtubuli sono l’impalcatura della cellula, visto che mantengono la sua struttura e la sua forma. Questi microscopici reticoli esagonali costituiti da sottili filamenti…

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