Analogie

ResPYRare… azione in cui è implicato pyr, il fuoco, lo sPYRito. Si respira aria, è indispensabile l’ossigeno, che analogo al Sole, al cuore, alla coscienza. Questo sole/coscienza è rappresentato con il glifo della circonferenza quando è generica ed è collocato nel segno zodiacale dell’Ariete, con la circonferenza con al centro un punto quando è individuata e si trova nel segno zodiacale del Leone, che è anche una delle quattro creature viventi, una qualità fissa. L’ossigeno è implicato in tutti i processi di ossidoriduzione, che sono una combustione, un lento fuoco che brucia in tutti i processi del nostro corpo, relativi al sale. L’ossigeno è il comburente che permette al fuoco di restare acceso, pertanto vivo. Il fuoco dello Spirito può bruciare solo in presenza della coscienza: l’olio prezioso, per tradizione, si ricava dall’ ulivo, pianta solare per eccellenza, pianta della coscienza che cura cuore e arterie poste nel segno zodiacale del Leone. Il Figlio di Dio fu accolto con ramoscelli d’ulivo, che accompagnano la Pasqua e la resurrezione a corpo spirituale. Spirito o Ruah, parola femminile. Nel nostro corpo, nelle nostre cellule la combustione avviene a livello dei mitocondri, che sono legati al e trasmessi solo dal cromosoma X , dalla madre. I mitocondri sono la sede della coscienza cellulare. La medicina e la biologia della nutrizione hanno mostrato come moltissime persone, per una serie di cause diverse, siano passate da processi di ossidoriduzione a processi di fermentazione a livello mitocondriale, abbassando drasticamente il livello di energia. L’acidità è legata agli ioni idrogeno, l’alcalinità agli ossidrilioni, per cui all’ossigeno. A livello sottile essere in uno stato alcalino vuol dire avere presenza di ossigeno, di comburente, di olio di coscienza. Infatti l’idrogeno è l’elemento legato alla Luna, in modo particolare al segno zodiacale del Cancro, dove troviamo la porta degli uomini. Luna che rappresenta l’inconscio, il buio, che può riflettere la parte cosciente soltanto se illuminata dalla luce solare. Per similitudine, l’alcalinità è analoga alla presa di coscienza, chiaramente su piani di realtà differenti. Se chi ha oro può produrre oro, chi ha oro ha in sè la luce più sottile ed elevata, colui che vien chiamato Dio… l’oro è la vibrazione più densa della luce (che non è luce) solare nel metallo. Essendo il femminile, anche biologicamente, che cattura le frequenze su diverse ottave della medesima cosa (ossigeno, cuore/amore/intuizione, coscienza, oro, luce…), ogni alchimista ha necessità di attivare il suo femminino interiore, attrattivo per la luce. Se si pone in quella condizione è girata dalla parte giusta per prendere i quanti di energia, verso l’alto, verticalmente. La “Grazia” che inter-cede. Appare chiaro che il lavoro a due vasi è sottile…

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