3 anni fa scoprivo cos’era il black friday e altre cose… ps di lì a poco ho smesso anche con i telegiornali.
Ho scoperto un’altra cosa, nella categoria di quelle poco importanti: oggi è il Black Friday. Botta di cultura dal telegiornale, che seguo più che altro per confrontare le soglie di castronerie e propaganda a cui può arrivare, e noto alcuni servizi. Il primo è l’ncredibile intervista fatta al ministro Padoan, il cui cognome non fa certo sicuramente riferimento ad un allievo di un maestro Jedi, anche se ho cercato di immaginarmi Yoda nell’improbabile tentativo di fargli risollevare lo Stivale usando la forza: tutta propaganda pro referendum. Il Sith ha colpito ancora: è arrivata una sventola da parte dell’Economist da far cadere la spada laser. La prima domanda che gli viene rivolta verte proprio sull’uscita della testata giornalistica inglese( neanche la prima !) che si sbilancia sulla sua preferenza: il NO. “Strano”, penso subito, ma alla finanza e al mercato non sarebbe più comodo il sì? Allora ho chiuso gli occhi e ho immaginato di nuovo: “Buongiorno Signor mercato”… “Google traduttore per favore, con la M maiuscola: sto parlando con un tizio vero e proprio che è sempre chiamato così dal mainstream. Anche io, come lei, credevo si trattasse di un nome astratto per indicare manovre di tipo economico, finanziario e di scambio gestite da persone, privati, società e stati, ma qua continuano a dire ” il mercato si aspetta, il mercato vuole, il mercato preferisce, il mercato punta a… eccetera”, per cui, da casalinga comunque evoluta al 4.0, voglio parlare direttamente a questo tizio, e lei, signor Google, sia appropriato ed utilizzi le maiuscole per i nomi propri di persona!”
” Dunque signor Mercato, perché preferisce il no? Vogliono… scusi, vuole speculare? Sta già pensando a manovre in stile pialla? Tipo dove passa Attila non cresce più l’erba?”. Mi ha risposto così:” Se vince il sì, continuo a fare quello che voglio, lo faranno i vincitori per me, se vince il no, ci pensa un governo tecnico a fare quello che voglio, e… quindi?”.
Quindi niente, mi pare di aver capito che siamo fregati comunque… Intanto Padoan continua a parlare di fantascienza, nello specifico i mirabolanti risultati del governo Renzi. Sempre detto io: l’importante è crederci!
Il secondo servizio: il giorno di manifestazione contro la violenza sulle donne. Fin qua niente da dire. Ad un certo punto arrivano le affermazioni della Boldrini che ha deciso di pubblicare in rete i nomi di quelli che l’attaccano via web: premesso che gli attacchi da tastiera sono da codardi e che anche il mio cane è capace di farli quando ci capita per sbaglio sopra, mi son chiesta: ma quanti nomi ha da pubblicare questa qua? Ha ricevuto più molestie sessiste lei di tutte le donne molestate realmente… mah, per quanto si tratti sempre di azioni deprecabili, secondo me è stata insultata per altri motivi… forse per gli stessi per cui sarebbe insultata anche dalle donne? Che società guerrafondaia, non c’è più religione e siamo alla frutta, così accontento anche il signor luogo comune ( maiuscolo!!!! …azz) ed il signor di tutta l’erba un fascio ( sto attenta con la maiuscola sennò stavolta…. non si sa mai. Casalinga sta sempre accorta che le parole hanno un peso!).
Tornando all’inizio, al nostro Black Friday, la notizia, anzi le immagini, che mi hanno colpito di più: le riprese negli USA della gente a fare la fila per…comprare. Fosse stata solo la fila: la carica, la ressa, la gente che si camminava addosso e si calpestava con le braccia rivolte in alto come se avessero visto un messia anziché il cappotto in saldo o l’ultimo modello di cellulare.
“Signor Black Friday, che già nel nome ha tutto il suo programma, o il suo destino, come direbbero i più poetici, mi risponda per favore: le pare giusto o normale che certe persone muoiano schiacciate nella calca di un paese che si ritiene civile ed evoluto? Per una giornata di sconto? Per degli oggetti?”
” Signora Casalinga 4.0, io sono solo un venerdì. Siete voi che mi avete fatto black, siete voi ad essere deficienti…”
P.S. per chi non avesse capito la prima parte è consigliabile la visione della saga di Guerre Stellari