Si incrina sempre di più il paradigma che lega la patologia a virus e batteri. Il loro equilibrio costituisce un terreno idoneo al mantenimento della Salute. Intervenire con forza sulla modifica di quello che per centinaia di migliaia di anni è sempre stato il microbiota alla base di certi meccanismi del tipo omeostatico, vuol dire provocare scompensi di cui si vedranno gli effetti, nel breve, nel medio e nel lungo termine. Va rivisto il ruolo del sistema immunitario come modulatore di un equilibrio, e non come un esercito sterminatore. In uno stato di salute manifesto, vuol dire che il terreno biologico di quell’ essere vivente sta mantenendo un equilibrio adattativo efficiente e il più idoneo alla vita in quel momento, e ogni intervento dall’esterno diventa di rottura, dal momento che non serve e non è richiesto. Ogni introduzione di microrganismi, oppure ogni sua esclusione, porta al disallineamento dell’omeostasi del terreno. Ogni intervento coatto sul sistema immunitario al fine di produrre anticorpi non necessari in quel momento, provoca alterazione, e sarebbe bene che la scienza se ne occupasse. Il primo sistema organo che viene alterato nella vita di un essere umano, ma ormai anche degli animali che ha vicino, è il microbiota dell’intestino, quella zona di connessione col sistema nervoso tanto da essere considerato il secondo cervello, e la PRIMA BARRIERA IMMUNITARIA di un organismo. Questi studi rilevano Inoltre quanto la quarta legge biologica scoperta dal Dottor Hamer sia corretta e vada riconosciuta, oltre che indagata sui meccanismi che il microbiota e il suo dialogo con gli altri apparati apporta sull’ epigenoma. Ogni terreno, da quello microscopico a quello macroscopico, risponde direttamente al campo informazionale a cui è sottoposto, che ne dirigerà struttura, formazione e funzione. Chi non riconosce questi fatti non tratta di scienza.