Le sette regole di Paracelso per una buona salute

Riprendendo l’argomento sulle origini della malattia, diamo uno sguardo speciale ai sette principi di Paracelso per costruire e mantenere una buona salute, un numero regolato in base ai sette principi o geni planetari o 7 archetipi principali. Le sette regole per la salute di Paracelso si basano su una visione olistica dell’essere umano dove corpo, mente e spirito sono interconnessi, legati al reciproco stato di armonia.

PRIMO PRINCIPIO: L’ARIA PURA E LA LUCE DEL SOLE

Paracelso enfatizzava l’importanza di vivere in un ambiente con aria fresca e pulita e di esporsi alla luce solare. All’epoca questa era una consapevolezza notevole, dato che molte malattie erano associate a condizioni igieniche precarie e ambienti chiusi. L’aria viziata l’era vista come una fonte di tossine e la luce solare come una forza vitale e purificatrice essenziale per il benessere fisico e mentale. Noi sappiamo oggi, da ricerche scientifiche recenti (ma vi dico che ancora ne devono fare e ne faranno e tante cose verranno alla luce perché la medicina dovrà adeguarsi a quelle che sono le leggi di natura e le leggi divine che organizzano tutto il cosmo) che la luce del sole è davvero tanto benefica per lo spirito, per l’anima quanto per il corpo: sappiamo che è uno dei migliori disinfettanti e sterilizzanti per noi e l’ambiente, che è indispensabile per sintetizzare la vitamina D all’interno dell’organismo di molti viventi, che è un nutrimento sottile e che può cambiare lo stato d’animo e dell’umore. Nei luoghi in cui per lunghi periodi dell’anno manca la luce solare aumentano i casi di tristezza, di depressione e di suicidio. Provate a immaginarvi di vivere senza la luce solare e quanto questo aspetto possa influire sulla qualità della vita…

Il sole è in alchimia e in astrologia corrisponde alla vitalità, a quell’ essere cosciente, radiante e pieno di vita, che emana da se stesso per gli altri.

Anche l’aria è un ovvio principio fondamentale, ma deve essere pura, libera da miasmi. Nell’aria risiede il prana, il chi, l’energia del soffio vitale.

SECONDA REGOLA: L’ACQUA PURA

Bere acqua di buona qualità era fondamentale per Paracelso:  l’acqua era considerata un elemento purificatore e un veicolo essenziale per la vita, e assicurarsi che l’acqua fosse priva di contaminazioni e se possibile proveniente da sorgenti naturali, era visto come cruciale per mantenere l’equilibrio interno del corpo e favorire l’eliminazione delle scorie. Provate a pensare un attimo: acqua proveniente da sorgenti naturali… quale memoria di natura e salute può trasportare con sé?  Per quanto riguarda la materia siamo composti da più del 70 % di acqua nel nostro corpo e, da un punto di vista di massa, da più del 90 %: stiamo parlando dell’elemento fondamentale della nostra struttura fisica.

 TERZA REGOLA: ALIMENTAZIONE SANA

L’alimentazione naturale e sobria è fondamentale,  la dieta deve essere naturale e semplice e soprattutto senza eccessi. Paracelso sosteneva l’importanza di consumare cibi non manipolati, freschi e di stagione. Oggi  sarebbero da evitare cibi raffinati, troppo elaborati o in quantità eccessive, in compagnia del principio cardine della moderazione, vera chiave per non sovraccaricare il corpo e mantenere un metabolismo efficiente: il buon vecchio senso della misura. Inevitabili i paragoni con la buona pratica dei digiuni, che siano leggeri o come quello intermittente, che senz’altro rientrano nel tema della sobrietà.

QUARTA REGOLA: SONNO E RIPOSO ADEGUATI

 Il corpo ha bisogno di un riposo sufficiente e di un sonno di qualità per rigenerarsi. Paracelso riconosceva che il sonno non è solo un periodo di inattività ma un momento essenziale per il recupero dell’energia fisica e mentale, per la riparazione dei tessuti, il riequilibrio dei sistemi corporei. Il rispetto dei ritmi naturali del corpo era ed è cruciale: noi sappiamo che viviamo secondo i cicli circadiani: abbiamo una fase diurna attiva  in cui prevale il sistema simpatico e una fase notturna in cui prevale il sistema parasimpatico o vagotonico,  per cui si manifesta la dualità anche in questi aspetti del ciclo di vita.  La quotidianeità frenetica che accompagna i nostri tempi tiene poco conto dell’importanza di un corretto riposo e delle giuste ore di sonno, mentre già anticamente era noto, per esempio nella medicina tradizionale cinese, come al cambiare delle ore cambiavano le fasi dedicate a un organo specifico, al suo recupero e riparazione.

QUINTA REGOLA: ESERCIZIO FISICO MODERATO

E’ fondamentale mantenere il corpo in movimento attraverso un esercizio fisico regolare ma non eccessivo, oggi lo sappiamo bene, e per Paracelso questo era un altro pilastro importante.  L’attività fisica viene vista come un modo per mantenere la vitalità, migliora la circolazione, rafforza il corpo e previene la stagnazione delle energie. Questi concetti ancora una volta sono centrali in  medicina tradizionale cinese, ma lo erano anche per il medico svizzero: l’equilibrio tra attività e riposo è sempre stato un punto focale, in quanto l’energia non è mai statica, non è mai ferma, è sempre in movimento e trasformazione, come anche veicolo di informazione. La vita è un continuo divenire, non possiamo stagnare: diventeremmo come le acque putride di una palude.

SESTA REGOLA: EQUILIBRIO DI EMOZIONI E MENTE

Paracelso era fermamente convinto che la salute non dipendesse solo dal corpo ma anche dalla mente e dalle emozioni, e su questi temi ho già scritto in precedenza, evidenziando come la mente, i pensieri e le emozioni siano il luogo di origine di malattia: stress, traumi, ansia, rabbia e pensieri negativi  possono avere un impatto devastante sulla salute fisica. Mantenere uno stato di calma e tranquillità interiore il più possibile è di grandissimo aiuto, come  la gioia  o un atteggiamento positivo verso pensieri buoni era considerato tanto importante quanto la cura del corpo. Oggi siamo di fronte ad una dedizione totale alla cura del corpo, mentre per l’interiorità la cura è alquanto superficiale.

SETTIMA REGOLA: LA FORZA SPIRITUALE E IL CONTATTO CON LA NATURA

Questa regola spesso interpretata in diversi modi si riferisce alla necessità di nutrire lo spirito e di mantenere un senso di armonia con la natura e col cosmo. Per Paracelso la vera salute derivava anche dalla connessione con qualcosa di più grande di sé, dalla ricerca di significato e dalla consapevolezza del proprio posto nell’universo. Passare tempo nella natura e apprezzarne la bellezza poteva contribuire a questo equilibrio spirituale.

 

In sintesi, le regole di Paracelso ci invitano a vivere in armonia con la natura, i suoi cicli, i suoi ritmi e con ciò che può offrire, a prenderci cura del nostro corpo attraverso scelte consapevoli: aria pulita e respirazione, luce solare vitalizzante, acqua pura, cibo sano e semplice, equilibrio tra movimento e riposo, e a coltivare la serenità mentale e soprattutto spirituale. La sua filosofia anticipava molti dei principi della medicina moderna, soprattutto olistica, ponendo l’accento sulla prevenzione e sull’armonia come chiavi della salute. Paracelso anticipava il concetto di prevenzione come frutto di uno stile di vita a più dimensioni, dando indicazioni semplici e utili per imparare a stare al mondo in modo sano.

Vania

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