Se il tuo occhio ti fa inciampare

“Se il tuo occhio ti fa inciampare, cavalo”.

È proprio vero che le comprensioni sono fatte a livelli, ed è normale che siano snodati nel tempo. Quale occhio va cavato? Quello dell’ osservatore “passivo”, dell’uomo meccanico incosciente. Possiamo essere semplici osservatori della realtà, ma se osservarla fa male, se ci allontana dallo scopo, se ci fa disperdere energia e ci fa entrare in una strada a fondo chiuso come un ramo secco, impedendoci di salire il piolo o tono successivo, allora l’occhio va cavato. Non occorre nemmeno essere particolarmente svegli e capaci per osservare questo mondo e riconoscere le sue paludose caratteristiche. Non si è dei risvegliati o degli illuminati semplicemente perché si vede il male o se ne vedono le storture: la gradualità è sempre tra i migliori e i peggiori dei meno svegli, in una spirale al ribasso. Il vero Osservatore è colui che fa cadere la funzione d’onda, dotato di osservazione attiva, per cui cosciente, creativa della visione, creativa dei mondi. L’Osservatore passivo guarda semplicemente quello che è stato creato da altri, per questo non ha via d’uscita; L’Osservatore cosciente trova le vie d’uscita dietro ad ogni angolo, perché le può creare.

” Soltanto gli occhi creano la frontiera perché non vedono il Dentro che sta nel fuori. Solo l’Occhio crea l’unione .È attraverso l’occhio che vi porrete in Lui. L’Occhio crea il Mondo, che fa i mondi. L’Orecchio che intende crea l’Occhio e lo fa crescere. Così, la realtà che si apre all’Occhio ed all’Orecchio apre la strada ad un’altra realtà.”

dal Vangelo di Tommaso

L’occhio che crea è un occhio interiore, capace di immaginazione creativa, in quanto succede all’Orecchio che intende. L’Orecchio che intende è in grado di percepire il Logos dentro di Sè, la Parola Divina Creatrice, il canto dei canti, il suono che struttura con le sue frequenze. Occorre stare sintonizzati, nel tono, in risonanza.

“… e quando metterete un occhio al posto di un occhio e una mano al posto di una mano e un piede al posto di un piede, un’immagine al posto di un’ immagine, allora entrerete. “

Vangelo di Tommaso.

Ricordate Gesù che disse che non si può mettere vino nuovo in otri vecchi e rattoppare un vecchio mantello con stoffa nuova?

Il nuovo non può posare su vecchie fondamenta: cadrebbe. Occorre un processo necessario di morte e rinascita, un’araba fenice che risorga dalle ceneri mortali.

L’occhio passivo, che fa inciampare e che va cavato, è l’occhio che canta quello che vede. L’occhio attivo, quello del vero osservatore, è l’occhio che vede quel che canta.

3 pensieri su “Se il tuo occhio ti fa inciampare

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