LE TAVOLE SMERALDINE: PARTE IV TAVOLA III

LE TAVOLE SMERALDINE: PARTE IV TAVOLA III.

LE TAVOLE SMERALDINE: PARTE II TAVOLA I

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THOTH L’ATLANTIDEO E LE SUE TAVOLE

PARTE II

TAVOLA I

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Io, THOTH, l’Atlantideo, Signore dei misteri, custode dei documenti, re possente, mago che vive di generazione in generazione colui che passò nelle sale di Amenti e guida per coloro che sono da venire, questi i documenti della saggezza possente della Grande Atlantide.

Nella grande città di KEOR sull’isola di UNDAL, in un tempo nel lontano passato, cominciai questa incarnazione. I possenti di Atlantide non vivono e muoiono come i piccoli uomini dell’età presente, ma piuttosto da eone a eone essi rinnovano la loro vita nelle Sale di Amenti dove il fiume dei flussi della vita scorre eternamente. Cento volte dieci sono disceso nel mondo scuro che conduce alla Luce, e altrettante volte sono asceso dall’oscurità nella Luce rinnovando la mia forza e potere.

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LE TAVOLE SMERALDINE: INTRODUZIONE – PARTE I

Serie di scritti interessanti. Condivido sul mio blog, meritano di essere diffusi. Grazie.

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THOTH L’ATLANTIDEO E LE SUE TAVOLE

INTRODUZIONE – PARTE I

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Considerato l’inventore della scrittura e il custode dei segreti dei movimenti del cielo, secondo l’antica tradizione Egizia a Thoth venivano attribuiti vari appellativi tra cui il più famoso è “Thoth, Tre Volte Grande”, da cui deriva il nome in greco del dio stesso, Ermete Trismegisto.

Figlio di Ra, di cui era anche consigliere, era il dio della Luna, della sapienza, della scrittura, della magia, della misura del tempo e della matematica e geometria. Gli Egizi, che lo raffiguravano con la testa di Ibis, il cui becco somiglia a una Luna crescente, gli attribuivano anche l’invenzione del calendario di 365 giorni.

Il mistero che lo circonda è dovuto, soprattutto, ai libri che avrebbe scritto e nascosto.

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